Il dopo-voto in Lunigiana
Lunigiana, 29 maggio 2026
A quattro giorni dalla chiusura dei seggi per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, la mappa politica della provincia di Massa-Carrara assume contorni definiti. Per Fratelli d’Italia e la coalizione di centrodestra, la tornata elettorale si chiude con un bilancio a doppia velocità: da un lato, l’affermazione netta e schiacciante nei due presidi chiave della Lunigiana – Pontremoli e Villafranca – dall’altro, la cocente sconfitta a Montignoso, che apre una riflessione interna alle forze di coalizione.
In questo scenario, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente provinciale, Marco Guidi, ha tracciato un bilancio politico dettagliato, evidenziando le luci e le ombre di un voto che ridisegna gli equilibri del territorio in vista delle future scadenze amministrative e provinciali.
Pontremoli: Cocchi trionfa nel segno della continuità con Jacopo Ferri
Nella “città del Campanone”, le urne hanno espresso un verdetto plebiscitario. Il noto medico cittadino Pietro Camillo Cocchi, alla guida della lista civica di centrodestra “Cara Püntremal”, ha conquistato la fascia tricolore con il 69,90% delle preferenze, pari a 2.724 voti validi. Staccatissima la sfidante del centrosinistra, Elena Battaglia (“Pontremoli Bene Comune”), ferma al 30,10% (1.173 voti).
Il risultato consolida la leadership del centrodestra a Pontremoli, garantendo alla nuova maggioranza 8 seggi in consiglio comunale contro i 3 dell’opposizione. Un fattore decisivo per questo successo è stato il forte traino di Jacopo Ferri, ex sindaco di Pontremoli e attuale consigliere regionale di Forza Italia, che ha scelto di correre come capolista a sostegno di Cocchi, raccogliendo oltre 700 preferenze personali.
Per Fratelli d’Italia, che ha sostenuto convintamente la lista “Cara Püntremal”, Pontremoli si conferma un modello di buon governo basato sulla stabilità e sulla capacità di intercettare i bisogni della cittadinanza, superando anche la preoccupante contrazione dell’affluenza alle urne, che in città si è attestata al 47,18%.
Villafranca in Lunigiana: Bellesi “cala il tris” con una solida maggioranza
Pochi chilometri più a valle, a Villafranca in Lunigiana, si registra un’altra importante affermazione per il centrodestra. Il sindaco uscente Abramo Filippo Bellesi, sostenuto dalla lista civica “Villafranca Libera”, è stato riconfermato per il terzo mandato consecutivo con il 56,53% dei consensi (1.506 voti). Lo sfidante di centrosinistra, Vincenzo Milazzo, alla guida di “Uniti per Villafranca”, non è andato oltre il 43,47% (1.158 voti).
A differenza del capoluogo dell’alta valle, Villafranca ha registrato un’affluenza decisamente più sostenuta, pari al 66,20%. Fratelli d’Italia, storicamente radicata sul territorio comunale – dove vanta figure di riferimento come l’esponente locale Umberto Zangani – accoglie la vittoria di Bellesi come il coronamento di un percorso amministrativo lineare e concreto. “La gente ha scelto di restare libera”, ha commentato a caldo Bellesi, sottolineando come la cittadinanza abbia premiato la concretezza progettuale rispetto al “civismo di facciata” proposto dagli avversari.
L’affermazione di Giada Ricci: rinnovamento e continuità in Consiglio Comunale
Tra le novità più significative emerse dalle urne di Villafranca vi è la composizione del nuovo Consiglio Comunale. Nella lista “Villafranca Libera”, l’elezione di Giada Ricci rappresenta un traguardo importante per la componente di Fratelli d’Italia. Ricci, che fa il suo ingresso ufficiale nell’aula consiliare con 57 preferenze personali, incarna il ricambio generazionale e l’innesto di nuove competenze all’interno della compagine amministrativa.
La sua elezione risponde a una linea programmatica chiara: affiancare all’esperienza di amministratori storici — come il vicesindaco Loris Bernardi (il più votato con 326 preferenze) e l’assessore uscente Sandro Vannini — volti nuovi capaci di dialogare direttamente con le realtà giovanili, associative e produttive del territorio. Durante la campagna elettorale, Ricci ha insistito sulla necessità di valorizzare il tessuto sociale del comune e favorire la partecipazione attiva della cittadinanza, temi che ora la maggioranza dovrà tradurre in atti di governo.
La visione strategica della Lunigiana: parla il coordinatore Umberto Zangani
A tirare le fila del coordinamento politico ed elettorale sul territorio è l’avvocato Umberto Zangani, riconfermato alla guida del comprensorio di Fratelli d’Italia Lunigiana. Con una lunga esperienza alle spalle — già vicesindaco e assessore proprio a Villafranca — Zangani legge i dati elettorali di questa tornata come una conferma della bontà del progetto politico meloniano nell’entroterra apuano.
“La vittoria a Villafranca e l’elezione di profili capaci come Giada Ricci confermano che quando il centrodestra si presenta con programmi chiari e facce credibili, i cittadini rispondono con entusiasmo. Allo stesso tempo, il lavoro che Federica Fumanti sta portando avanti a Podenzana dimostra che Fratelli d’Italia non arretra di un millimetro, presidiando con determinazione anche i territori più complessi.”
Zangani sottolinea come la Lunigiana stia uscendo da una storica condizione di isolamento politico rispetto ai grandi centri della costa. Sotto la sua guida, FdI sta spingendo forte sul concetto di “area vasta” per il turismo, in stretta sinergia con la vicina provincia di La Spezia (attraverso progetti come l’accordo “ALA” che coinvolge decine di comuni tra Liguria e Toscana). La destagionalizzazione dei flussi turistici, lo sviluppo dell’agricoltura di qualità e, soprattutto, la difesa della sanità pubblica delle aree interne (con la tutela costante dell’ospedale di Fivizzano) rimangono le priorità assolute nel programma di coordinamento di Fratelli d’Italia.
Il “Laboratorio Lunigiana”: l’impegno di Federica Fumanti a Podenzana
Se la politica nazionale presidia le istituzioni, è sul territorio che si gioca la partita del consenso quotidiano. Nel cuore della Lunigiana, il comune di Podenzana rappresenta un esempio nitido di questo attivismo. Qui, Federica Fumanti riveste il ruolo di capogruppo e consigliera di minoranza per la lista “Centrodestra per Podenzana – Fratelli d’Italia – Lega – Noi Moderati – Forza Italia – PPE”.
Fumanti, già candidata sindaca nel giugno del 2024, guida da due anni un’opposizione rigorosa ma costruttiva nei confronti della giunta guidata dal sindaco Riccardo Varese. I capisaldi della sua azione politica in questo primo scorcio di 2026 si concentrano su temi cruciali per le comunità montane:
Sicurezza e Controllo del Territorio: Fumanti continua a sollecitare la giunta sulla necessità di strutturare un servizio di Polizia Municipale dedicato, per garantire un monitoraggio reale e costante non solo del capoluogo, ma anche delle numerose e frammentate frazioni collinari (come l’area di Montedivalli).
Contenimento della Pressione Fiscale: In linea con il programma presentato agli elettori, l’attenzione della consigliera è focalizzata sul monitoraggio delle tariffe locali (in primis la TARI e l’addizionale IRPEF), chiedendo tutele e agevolazioni mirate per le fasce di reddito più basse e per le famiglie numerose messe in difficoltà dall’inflazione.
Prevenzione del Dissesto Idrogeologico: La tutela delle frazioni storiche e la manutenzione dei sentieri e della viabilità interna rimangono in cima all’agenda. Fumanti ha più volte evidenziato l’importanza di intercettare i bandi regionali ed europei (PNRR) per mettere in sicurezza i versanti più fragili del territorio comunale, collaborando sinergicamente con l’Unione dei Comuni Montana Lunigiana.
Il lavoro di Federica Fumanti riceve il costante supporto del deputato Alessandro Amorese, il quale ha ribadito come la Lunigiana necessiti di amministratori capaci di valorizzare le specificità agricole e paesaggistiche locali, coniugandole con un welfare di prossimità efficiente e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
la determinazione di amministratrici come Federica Fumanti a Podenzana dimostra che la crescita del partito non può prescindere da una presenza vigile e quotidiana nei consigli comunali minori. È proprio in queste realtà – dove il rapporto con il cittadino è diretto e privo di filtri – che Fratelli d’Italia punta a costruire le basi per le sfide amministrative e politiche dei prossimi anni, con l’obiettivo dichiarato di scardinare l’egemonia del centrosinistra nell’intera provincia apuana.
Le sfide future: Sanità e Infrastrutture per la Lunigiana
Conclusa la fase elettorale, per Fratelli d’Italia l’attenzione si sposta immediatamente sull’agenda amministrativa e di raccordo con la Regione Toscana. Il partito punta a sfruttare la forte sinergia tra i nuovi sindaci e la propria rappresentanza in Consiglio Regionale per sbloccare dossier cruciali per il territorio.
Tra i temi principali figurano:
Il Progetto “Territori della Lunigiana”:
Il piano di paesaggio e valorizzazione strategica approvato a livello regionale, che coinvolge direttamente sia Pontremoli che Villafranca. FdI intende vigilare affinché le risorse regionali siano destinate allo sviluppo turistico, infrastrutturale e alla salvaguardia idrogeologica del bacino del fiume Magra.
La Sanità Territoriale:
Nelle ultime settimane, Guidi ha intensificato le pressioni sulla giunta regionale toscana per un monitoraggio più stringente delle patologie oncologiche a Massa-Carrara (attraverso un accesso disaggregato ai dati del Registro Toscano Tumori) e per il potenziamento dei servizi di neuropsichiatria infantile, storicamente carenti nelle aree interne della Lunigiana. I nuovi equilibri comunali daranno maggior peso alle rivendicazioni dei sindaci nella Conferenza Zonale per la Salute.






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